• 10-11-12 giugno 2016 presso LA BELLOTTA di PONTENURE - PIACENZA

    PANDORA 2016
    FESTIVAL NAZIONALE D'IMPROVVISAZIONE TEATRALE

    3 giorni di workshop, feste e spettacoli dedicati all'improvvisazione teatrale

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HAI UNO SPETTACOLO D'IMPROVVISAZIONE? PARTECIPA AL CONCORSO E VINCI PANDORA!

A CHI È RIVOLTO?

Il concorso è riservato a tutte le compagnìe formate da un minimo di 2 ad un massimo di 5 persone, è possibile creare compagnie "temporanee" nate ed allenate semplicemente per partecipare al festival.

COSA SI VINCE?

Per i vincitori l'occasione unica di esibirsi al festival come spettacolo principale del sabato sera. Inoltre i componenti della compagnia saranno ospiti per tutti i tre giorni!

MA COME FUNZIONA?

Componete un video di max 1 minuto nel quale spiegate il format e cercate di convincere il pubblico a votare per la vostra idea! I video verranno postati su facebook sulla pagina del festival. I 3 video che avranno raggiunto più like accederanno alla fase finale. La giuria "di qualità" sceglierà fra questi 3 il format vincente che verrà comunicato nei giorni immediatamente successivi al 16 maggio 2016.
Inviate il video a info@pandorafestival.it



Zunino

Roberto Zunino

Teatro Sequenza

HAROLD - Da una parola molte possibilità
Comico, poetico, caotico, scanzonato, drammatico, irriverente, logico o….  solo "HAROLD" può sapere cosa accadrà. Da un suggerimento nascono più storie che fondono i linguaggi teatrali dell'improvvisazione, scivolano una dentro l’altra tra magia divertimento e gioco. Harold è una long form, nata negli Stati Uniti negli anni 70, con un unico spunto lo spettacolo si evolve attraverso alcune possibili versioni o interpretazioni di quella parola iniziale, elaborate dagli attori direttamente in scena. Quindi è una “long form” ma è anche composta di tante storie più o meno lunghe, giocate, dosate e riprese seguendo solo l’ascolto della scena, del gruppo, e basandosi su la sensazione comune tra gli attori. Lavorare su questo format favorisce un atteggiamento nei confronti dell’improvvisazione più rilassato, il fidarsi di quello che sta accadendo, il proporre direttamente sulla scena al compagno una strada da seguire, il senso del ritmo e della regia interna, l’allontanarsi dalla prestazione e lasciasi andare. Quasi come se non dipendesse da noi ma … da Harold.
CONTENUTI
Uno schema senza schema
Serve quello che è già presente in scena
Un errore può essere una fortuna
Il gioco tra gli attori
Strutture e linguaggi teatrali
Harold
Lobello

Fabrizio Lobello

I Bugiardini

Il gioco della scena
Il gioco della scena
In questo percorso esamineremo un diverso approccio alla costruzione di una scena improvvisata, che non si basa sulla narrazione in senso stretto, bensì nel riconoscere il cosiddetto "gioco della scena", cioè nel riconoscere cosa rende ogni scena unica e interessante... e semplicemente farlo di più! Impareremo ad aumentare la nostra capacità di percepire cosa la mente di gruppo sta costruendo, a valorizzare quello che viene proposto strutturando le "mosse" successive del gioco e a chiudere la scena nel punto migliore, fino a creare dei veri e propri sketch improvvisati. Un utile strumento per la cassetta degli attrezzi di un improvvisatore, che esalta al massimo l'ascolto di gruppo, la scoperta e la giocosità.
Messina

Enrico Messina

Musicista

Canzoni e dintorni
Canzoni e dintorni
Lo stage ha lo scopo di mettere l’allievo nella condizione di prendere confidenza con varie forme di canzone improvvisata e non. La prima parte sarà dedicata alla conoscenza della canzone nella sua struttura, tempo e genere, mentre la seconda permetterà di sviluppare l’ascolto ed il proprio potenziale creativo/espressivo, esibendosi accompagnati al pianoforte, di fronte ai compagni, singolarmente ed in gruppo in canzoni edite ed improvvisate.
Vulpio

Antonio Vulpio

Teatro a Molla

La regia nell'impro
La regia nell'impro
Questo laboratorio è una sintesi del percorso di regia dell’improvvisazione che tengo nella scuola di improvvisazione di Teatro a Molla. Il percorso nasce dalle riflessioni scaturite dal raffronto fra le performances dell’attore diretto da un regista e dell’improvvisatore “autodiretto”. Negli ultimi due anni ho approfondito la mia ricerca in questo territorio e ho sviluppato un percorso che si snoda attraverso tre macro temi:
– Costruire e gestire la scena
– Coinvolgimento e valorizzazione degli attori
– Rapporto con il pubblico
L’obiettivo finale è sviluppare nell’attore la capacità di percepire la scena non più attraverso i bisogni propri o del proprio personaggio, ma in maniera più ampia attraverso il punto di vista dell’autore e del regista, e di conseguenza arrivare a contemplare molte più opzioni e operare le scelte più appropriate dal punto di vista scenico.


GLI APPERS

Ecco gli straordinari protagonisti che terranno
i workshop nelle giornate di Sabato e Domenica.

Rosa

Giorgio Rosa

QFC Teatro

Passaggi - La tecnica dei dettagli
Passaggi - La tecnica dei dettagli
L'improvvisazione teatrale, soprattutto negli impianti da long form, assume un linguaggio per molti versi simile a quello utilizzato nella cinematografia. È per questo motivo che molti degli strumenti utilizzati dagli improvvisattori per trasferire la storia da una scena all'altra ricordano le tecniche di assemblaggio in pellicola. La sospensione della realtà che si concede al teatro permette anche agli improvvisattori, funamboli del niente, di illudere un cambio di scenografia e fotografia; ma per ottenere questo speciale effetto, diventa necessaria la precisione nell'utilizzo delle transizioni che scegliamo per voltare pagina, sia nel caso di semplici ed affidabili cardini, sia nel caso di strutture drammaturgiche ad incastro, complesse e sorprendenti.
Lah

Elena Lah

Improvincia

Io sento Io ascolto
Io sento Io ascolto
Ascoltare per un improvvisatore non è soltanto aprire le orecchie. Faremo insieme un percorso passando da vista e udito, esplorando le improvvisazioni senza parole, l'olfatto, il senso del ricordo, il tatto, conoscendoci anche attraverso la pelle, facendoci infine stupire dalle risorse del gusto. Un'avventura dentro di noi per stupirci del nostro modo di ascoltare il mondo, su e giù dal palco.
Eve

Gregory Eve

Areamista

E ora cosa faccio?
E ora cosa faccio?
Pensare, durante un’improvvisazione, è un’azione rischiosa che può mettere in pericolo la nostra creatività e compromettere il nostro piacere di stare in scena. In questa app lavoreremo sulla credibilità del personaggio e sul suo rapporto con la narrazione. Le ore saranno quindi spese lavorando (molto) e parlando (pochissimo) su/di/con/su/per/tra/fra tre temi.
1) Calarsi completamente nella prospettiva del personaggio, agendo di conseguenza e con grande presa sul pubblico
2) Rendere il personaggio funzionale e al servizio della storia in costruzione
3) Semplificare il bipolarismo che anima le nostre teste improvvisanti: attore/sceneggiatore vs. personaggio
I partecipanti usciranno da questo percorso con un bagaglio efficace e spendibile in qualsiasi spettacolo, a partire dal prossimo.
Savi

Marcello Savi

TraAttori

Comici o spalle?
Fare i comici è semplice (bè oddio).
Fare le spalle no (verissimo).
Far ridere è semplice (bè oddio).
Far riuscire la battuta del tuo compagno di scena no (verissimo).
Per far il comico lavori su te stesso (verissimo).
Per far la spalla lavori sull'altro (verissimo).
L'improvvisatore, 9 volte su 10, ha un ego molto sviluppato. Non ama far la spalla, perchè il pubblico applaude chi fa la battuta, non chi supporta la gag. Per una volta, non fare quello che fa goal, ma quello che fa l'assist. Lavoreremo sull'ego, sugli status, sul clown bianco e sull'augusto, e ovviamente sul meccanismo comico\spalla.
Contartese

Antonio Contartese

Teatro a Molla

Le variabili della scena
In quanti modi si può giocare con le variabili che abbiamo a disposizione come autori e registi di noi stessi nel teatro d'improvvisazione? Quanto può influire sulla resa di una scena la scelta di "mixare" più spazi o più tempi, o di far interpretare lo stesso personaggio a più attori in contemporanea? Quanto spazio narrativo possiamo lasciare all'immaginazione dello spettatore dosando il linguaggio concreto e l'astratto, il narrativo e il non narrativo? Questo workshop si pone l'obiettivo di dare risposta a queste domande, attraverso un lavoro nel quale la tecnica sarà solo un mezzo per riflettere sulle infinite possibilità che abbiamo a disposizione come attori d'improvvisazione e su quanto le nostre scelte conferiscano alla performance uno stile ben preciso e una sua identità. I contenuti del laboratorio saranno in gran parte ispirati alle sperimentazioni mirate alla costruzione di spettacoli inediti proposte negli ultimi anni agli allievi esperti delle scuole di Teatro a Molla (Bologna) e CambiScena (Padova).

PROGRAMMA PNDR16

  • Bellotta Opera Diocesana
    Via milano valconasso 36, Pontenure, Pc

  • Da 10 al 12 giugno 2016
    9 ore di workshop

  • 200 posti disponibili
    Apertura iscrizioni 2 maggio

  • 18:00/19:00

    TUTTI A BORDO!
    Check-in

  • 20:30/21:00

    CENA CORSARA

  • 21:30-22:15

    PRESENTAZIONE APPERS
    + APPoppa: Long Form degli Appers

  • 22:15-00:30

    IL GIOCO DEI CORSARI
    + Spugna party

  • 08:30

    COLAZIONE DEL CAPITANO

  • 10:00-13:00

    APP

  • 13:00-14:30

    PRANZO SOTTOCOPERTA

  • 14:30-17:30

    TUTTI ALLA CONQUISTA DEL PALCO

  • 18:00-19:00

    ARRIVO IN PORTO (CHECK-OUT)

 

bteatro
traattori
imprevistisumisura
rubik
improvincia
reboot teatro
Le Vissole
8mani
impro schegge
Abit
nulla di scritto

FINE! GRAZIE A TUTTI! CI VEDIAMO ALL'EDIZIONE 2017!

  •  -  - Pick a Date
  • Should be Empty:


CONSIGLI PER LE APP:

Vulpio, Zunino, Rosa:
ESPERTI - app consigliata ad improvvisatori con più di 3 anni di esperienza

Lobello, Eve :
INTERMEDI - app consigliata ad improvvisatori con almeno 2 di esperienza

Savi, Lah :
NUOVI ARRIVATI - app consigliata ad improvvisatori che hanno iniziato da poco

Messina: Per tutti quelli che non abbiano mai lavorato sulle improvvisazioni musicali o che non abbiano la fortuna di avere un musicista con cui lavorare di frequente.



QUOTA PARTECIPAZIONE €199,99 comprensiva di:

Vitto e alloggio
App
T-shirt
Gadget
€199,99

Ogni partecipante potrà seguire una sola APP. All’iscrizione indicherà 3 App in ordine di preferenza. L'assegnazione definitiva è subordinata al versamento di una caparra di 50€ (da consegnare al responsabile di Associazione o Compagnia) e alle richieste complessive. Per alcune App è previsto un tetto massimo di 3 iscritti per Gruppo/Associazione. In fase di iscrizione verranno richieste preferenze sulla disposizione nelle stanze. Ogni caso specifico verrà vagliato dall'organizzazione. In caso di oggettiva difficoltà a partecipare alle 3 giornate, la quota di partecipazione è ridotta a 180 €. Gli iscritti alle 3 giornate avranno comunque la precedenza rispetti agli altri.


Maggiori info? Invia una email a info@pandorafestival.it


2012-2016: STORIA DI UN FESTIVAL

COME RAGGIUNGERCI

VIA MILANO VALCONASSO 36, PONTENURE, PC
Da Milano
Dall'autostrada del Sole A1, uscire a Piacenza Sud, prendere la Tangenziale Sud, uscire allo svincolo in direzione Montale/Parma, proseguire sulla SS 9 "Via Emilia", superare San Giovanni e giungere a Pontenure.
Da Bologna
Dall'autostrada Adriatica A14 continuare sull'autostrada del Sole A1, uscire in direzione Fiorenzuola, seguire le indicazioni per Fiorenzuola prendendo la SP 462R, continuare sulla SS 9 "Via Emilia".

TELEFONO

ATTENZIONE! PER GLI ISCRITTI! PER QUALSIASI PROBLEMA NEL RAGGIUNGERE L'OPERA DIOCESANA CHIAMARE O "WHATSAPPARE" AL 328.6537688

CONTATTI

Per informazioni o maggiori spiegazioni sull'iscrizione a Pandora 2016, per avere indicazioni per raggiungere "La Bellotta"
o per esigenze particolari per il pernottamento o il cibo contattate lo staff ai recapiti qui di seguito:

EMAIL:info@pandorafestival.it

TELEFONO: 328.6537688